Alla base del nostro lavoro vi è una grande passione ed esperienza maturata negli anni grazie alle numerose esperienza vissute direttamente nel mondo dei motori.

Il fondatore de “Le motò” è Angelo Fumagalli, sportivo e pilota che ha partecipato in varie vesti alla Dakar, la corsa fuori pista che attraversa deserti e zone impervie conosciuta in tutto il mondo come “The world toughest race”, “La gara più difficile del mondo”.
E’ un grande prestigio per un pilota riuscire a partecipare ad una gara come la Dakar, unica nel suo genere e meta simbolica di tutti gli esperti di questo settore.
“E’ l’unica gara nel mondo che duri 15 giorni ed abbia questa rilevanza, non ce n’è un’altra uguale. Quest’anno addirittura si è svolta in un altro continente, così è stato necessario volare fino in Cile ed Argentina per parteciparvi. Un’esperienza davvero bella che attraversava per un lungo tratto l’ Atacama Desert, ma dal prossimo anno si dovrebbe tornare alla storica ed originaria meta presso Dakar.”
Angelo prende parte a questa manifestazione da ormai più di un decennio consecutivo, e ricorda che la sua prima partecipazione risale al 1992.
“Faccio gare di motocross o enduro da anni, non mi son fatto mancare nemmeno il rally. Ho avuto anche altri riconoscimenti, sempre come pilota fuori strada, ad esempio ai campionati italiani di rally, ma la Dakar è veramente una soddisfazione e una questione di prestigio per un pilota”.

Una passione che dura da una vita insomma, tanto da averne fatto anche il proprio mestiere nella vita di tutti i giorni, dato che Fumagalli per lavoro dirige un’attività  commerciale in cui vende appunto motociclette.

 

Tante le soddisfazioni ricevute da questo sport e da questa rinomata corsa, alla quale ha preso parte in svariate vesti. Se quest’anno ha ricoperto il ruolo di meccanico perchè come spiega, con gli anni diventa davvero molto impegnativo e stressante parteciparvi in qualità  di pilota, ha in realtà  in passato provato a partecipare in tutte le modalità  possibili, tanto da essere ormai un vero veterano.

 

Fumagalli ha infatti corso per ben otto edizioni nella categoria moto, la sua prima vera passione, ma tra le sue esperienze annovera anche 4 edizioni in cui ha corso come pilota di camion. Pare che inoltre siano davvero molti i risultati ottenuti, e nel suo palmares il sironese può annoverare due vittorie di fila nella categoria sotto i 500, ha inoltre vinto la famosa “marathon” ed ha ottenuto anche un quindicesimo piazzamento gareggiando con i camion.

 

“Ho avuto decisamente parecchie soddisfazioni, oltre a partecipare, che è già  bello di per sè, non sono mancati i risultati nelle classifiche. Rimango molto legato a questa corsa e spero di prendervi parte anche in futuro, sebbene ora preferisca parteciparvi come meccanico è un evento a cui mi dispiacerebbe parecchio mancare”.
Tra i suoi trofei però, non si può dimenticare di annoverare un premio molto particolare, che pochi possono vantare e che prescinde dai riconoscimenti prettamente sportivi. Si tratta del diploma d’onore e del premio “fair play”, che il Panathlon Internazionale attribuisce al gesto atletico più bello.

 

Designato per chi si rende protagonista di azioni non solo sportive ma anche umane ed altruiste, questo singolare premio fu dedicato ad Angelo Fumagalli in occasione della 19° edizione della Parigi-Dakar, quando il pilota, che poteva gareggiare per la vittoria, decise di rinunciare al podio durante una delle ultime tappe preferendo andare in soccorso di un avversario di origine olandese che era uscito fuori rotta e sbagliando strada si era perso nel deserto.